RIPARTE IL PROCESSO MOLLICONE

Cresce l’attesa per venerdì 19 marzo giorno in cui riprenderanno le udienze del processo Mollicone presso il tribunale di Cassino. A grandi passi ci si avvicina alla verità di un giallo che, ancora oggi, dopo venti anni, fa discutere l’Italia intera. Alla vigilia della ripresa dei lavori accusa e difesa hanno depositato le liste dei testimoni. Dinanzi alla corte d’Assise d’Appello di Cassino dovranno sfilare oltre duecento persone che dovranno portare il loro contributo allo svolgimento del processo. Gli imputati sono l’ex comandante della stazione di Arce il maresciallo Franco Mottola, suo figlio Marco e sua moglie Anna Maria accusati di omicidio volontario. In difesa sono stati chiamati 80 test. Anche il sostituto procuratore Beatrice Siravo ha depositato nei giorni scorsi la propria lista, una novantina tra carabinieri, consulenti e persone informate sui fatti. Anche l’ex luogotenente Vincenzo Quatrale e il carabiniere Francesco Suprano dovranno difendersi, il primo dall’accusa di concorso morale nell’omicidio di Serena e istigazione al suicidio del brigadiere Tuzi, il secondo di favoreggiamento. L’opinione pubblica vuole a tutti i costi sapere come è morta Serena quel primo di giugno del 2001. Per la Procura il delitto si è consumato all’interno della caserma dei carabinieri di Arce, dove Serena e Marco Mottola avrebbero avuto un diverbio, nel corso del quale la studentessa sarebbe stata sbattuta con violenza contro una porta.

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