Per Legambiente risulta essere di estrema urgenza ripensare le città a partire dalle periferie e dalle aree dove vivono le persone più vulnerabili dal punto di vista sociale ed economico. Al Governo si chiede di stanziare immediatamente risorse per creare spazi verdi e alberature, ridurre la presenza di asfalto e creare rifugi climatici.
In Italia città sempre più calde e in cooling poverty, con quartieri bollenti e un caldo torrido estivo che inizia la sua onda lunga già da giugno. A restituire un quadro della situazione sono i dati di bilancio della campagna 2026 “Che caldo che fa!” di Legambiente, realizzata insieme alla Croce Rossa Italiana.
Preoccupa anche il dato della temperatura media delle superfici monitorate con le termografie ovvero pavimentazioni in asfalto, cemento, sanpietrini, mattonato e terreno naturale, oltre a panchine e pavimentazioni antitrauma in gomma, che si è attestato a 45,3°C. Tra le superfici più critiche, se esposte al sole, Legambiente segnala l’asfalto e la pavimentazione gommata che nei monitoraggi effettuati con termocamere hanno raggiunto temperature oltre i 50 gradi.
