Salerno, ripresa e resilienza dell’economia blu passano dal green




La ripresa e la resilienza dell’economia blu passano dal Green, questo in estrema sintesi quanto emerso dal Salerno Boat Show. L’Azienda Speciale della Camera di Commercio di Frosinone e Latina, presente alla quinta edizione del “Salerno Boat Show”, il salone che accoglie nella splendida cornice del Marina D’Arechi gli operatori del settore nautico e gli appassionati del mare, proponendosi come punto di riferimento per il mercato nautico e per la sensibilizzazione alla cultura del mare. 
 
Un appuntamento importante al quale, nei giorni scorsi, aveva presenziato il presidente della CCIAA del Basso Lazio, Giovanni Acampora, lanciando la proposta di istituire un “Patto del Mare” tra le Camere di Commercio che si affacciano sugli 8.000 km di costa nel nostro Paese per ripartire insieme dall’economia blu. Oggi a ribadire la necessità di operare in sinergia, anche con il supporto della Associazioni di categoria e degli stakeholder, per avere un ruolo sempre più incisivo al fianco delle imprese del settore, è stato Antonello Testa, Consigliere Delegato all’Economia del Mare di “Informare”. Al Marina D’Arechi il Delegato, insieme al responsabile dell’area “Blu” dell’Azienda Speciale, Felice D’Argenzio, ha visitato gli stand delle imprese che hanno partecipato alla kermesse per consegnare loro il IX Rapporto Nazionale sull’Economia del Mare presentato ufficialmente al Salone Nautico di Genova nelle scorse settimane.
 
Anche l’economia del mare del Paese è oggi attraversata dalle sfide della transizione verde e digitale che rappresentano una scommessa cruciale per le imprese di ogni dimensione e per le istituzioni a tutti i livelli, in Italia, in Europa, nel mondo. Alla luce del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), l’Italia si prepara a investire su priorità funzionali a queste transizioni, innovando più profondamente in settori tradizionali quali il turismo e la pesca ed aprendosi a nuovi settori emergenti quali la logistica intermodale e le energie rinnovabili marine”. 
 
Poi uno sguardo alle azioni da mettere in campo: “L’imponente potenziale del turismo costiero del nostro Paese è chiamato a diventare più verde, con comuni costieri e isole sostenibili in termini di efficienza energetica, approvvigionamento idrico, gestione dei rifiuti, imprese della ricettività che riducano sprechi, scarti ed utilizzo di sostanze inquinanti. Gli investimenti per la ripresa dovranno potenziare le tecnologie destinate al riciclo delle plastiche che soffocano il nostro mare e sostenere l’acquacoltura italiana per innovare processi e logistica, potenziando la catena del valore, innalzando qualità e salubrità del prodotto ittico.
 
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