OPERAZIONE ANTIDROGA DEI CARABINIERI DI ROMA


I carabinieri avevano notato che ad ogni controllo alla stazione Tiburtina, al capolinea Tibus dei pullman, c’era il fuggi fuggi dei nigeriani con un trolley al seguito. Dentro quelle valigie, si è poi scoperto, non c’erano vestiti ma chili di droga. E sempre più spesso si trattava di marijuana. Dopo due anni di indagini, pedinamenti, intercettazioni telefoniche, la Dda della procura e i carabinieri del comando provinciale di Roma hanno scoperto una delle più grosse organizzazioni internazionali che smistava chili di marijuana non solo in Italia ma anche all’estero. Roma era l’approdo dei carichi di droga in arrivo da Valona, in Albania. E i nigeriani corrieri in tutta Italia e non solo venivano reclutati dentro agli Sprar e ai centri di accoglienza, diventati per l’organizzazione un ufficio di collocamento. Gli inquirenti non escludono un collegamento con gli ambienti della mafia nigeriana che, in Italia, ha già diverse ramificazioni da Torino, a Roma e fino a Palermo. Tra le attività dei criminali legati alla Black Axe, ai Vikings e alla Eiye ci sono soprattutto il traffico e lo spaccio di droga e lo sfruttamento della prostituzione. Le indagini dei carabinieri del nucleo operativo della compagnia Roma Parioli hanno consentito di accertare che gli albanesi importavano fiumi di marijuana direttamente da Valona.

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