LA FIACCOLA BENEDETTINA A BERGAMO

Anche la città di Cassino ha preso parte attivamente alla prima giornata in memoria delle vittime dell’epidemia da Coronavirus. Le delegazioni delle città gemellate, Cassino, Norcia e Subiaco, sono state presenti alla cerimonia di Bergamo. La fiaccola benedettina Pro Pace et Europa Una ha proseguito il suo cammino verso la città duramente provata lo scorso anno dall’onda improvvisa della pandemia. Nicola Alemanno, Francesco Pelliccia e Enzo Salera, rispettivamente sindaco di Norcia, Subiaco e Cassino, con l’Abate di Montecassino, Dom Donato Ogliari, accompagnato da Dom Luigi Maria di Bussolo, hanno incontrato nella mattinata il Presidente del Consiglio, Ferruccio Rota, e l’Assessore alla Pace del Comune di Bergamo, Marzia Marchesi.
Una cerimonia molto essenziale e del tutto informale in cui ad emergere è stato soprattutto l’apprezzamento per il gesto delle città benedettine di portare il messaggio non soltanto di Pace ma soprattutto di speranza e di rinascita attraverso questo simbolo che – come ha affermato l’Abate Ogliari – “porta con sé ovunque si rechi un messaggio spirituale, un messaggio che richiama il pragmatismo di San Benedetto che operava concretamente affinché la Pace divenisse una realtà e non semplicemente una teoria dei grandi sistemi. La Fiaccola ha fatto poi il suo ingresso con i tre tedofori nella cappella dell’ospedale Giovanni XXIII.
Una Fiaccola a ricordo della Benedettina Pro Pace et Europa Una è stata donata all’ospedale e rimarrà nella Cappella a testimoniare la vicinanza delle città benedettine. Sarà accesa anche il 21 marzo, festa di san Benedetto Patrono Primario d’Europa.

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