Un serpentone umano ha percorso diversi chilometri partendo dal centro Fernandes per arrivare presso la sede del municipio di Castel Volturno. Circa cinque ore di cammino per protestare contro la costruzione di un CPR, un centro di permanenza per rimpatri. Una manifestazione che, secondo gli organizzatori, ha coinvolto circa diecimila persone e organizzata dal comitato regionale campano no CPR.
Alla protesta ha preso parte anche l’arcivescovo di Napoli monsignor Domenico Battaglia e il vescovo di Caserta e Capua monsignor Pietro Lagnese.
Nei Cpr il trattenimento comporta una privazione della libertà legata alle procedure di rimpatrio, sostengono i manifestanti. Quella dei Cpr è una falsa sicurezza, perché la vera sicurezza si costruisce con l’integrazione e l’amicizia, ha poi detto Lagnese. I Cpr ledono la dignità delle persone, e fanno vedere i migranti come un problema.







