FORMIA: LO SVILUPPO DELL’ECONOMIA PASSA DALLE STRUTTURE RICETTIVE

L’economia del mare è una risorsa che genera ricchezza, occupazione e innovazione secondo un modello collaborativo e sostenibile. Nella Blue Economy sono state comprese tutte le attività che vanno dalla pesca all’acquacoltura e all’industria di trasformazione alimentare, dalla cantieristica ai servizi connessi alla nautica da diporto, dalle strutture ricettive del turismo costiero fino alle attività estrattive. Comprende quindi tutte le attività economiche basate o collegate all’oceano, ai mari e alle coste. Ciò include la pesca, l’acquacoltura, il turismo costiero, il trasporto marittimo e i porti, l’energia rinnovabile offshore e la biotecnologia. La Blue Economy è un innovativo modello di sviluppo economico basato su durabilità, rinnovabilità e riutilizzo, che punta a rivoluzionare le nostre attività produttive e ad azzerare le emissioni inquinanti. Oceani, laghi, mari e fiumi rappresentano un patrimonio straordinario per l’intera umanità. L’Economia del mare è ormai da tempo entrata a far parte delle linee di attività del sistema camerale. Unioncamere  conferma la sua attenzione al volto “blu” della nostra economia con una serie di attività, tra cui la realizzazione dei Rapporti sull’Economia del mare – al fine di metterne in risalto dimensioni e potenzialità al servizio della definizione delle migliori politiche per il suo sviluppo – e l’organizzazione degli Stati Generali dell’Economia del mare, meeting sul territorio volti a contribuire alla elaborazione di una strategia camerale comune relativa alla attivazione di una policy mirata alla blue economy.

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