WEST NILE, CRESCE IL NUMERO DEGLI INFETTATI

Sanità

Comincia a destare qualche preoccupazione tra la popolazione il moltiplicarsi dei casi di infezione da virus West Nile. Nelle scorse ore si è svolta una riunione in videoconferenza promossa dal Dipartimento di Prevenzione della ASL di Latina, alla quale hanno partecipato amministratori locali, uffici competenti dei Comuni del territorio, la Provincia, il Consorzio di bonifica dell’Agro Pontino, l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale Lazio Toscana e i direttori dei distretti sanitari della ASL. Si pianificano interventi per contrastare la diffusione del virus. In quasi tutti i comuni, non solo della provincia di Latina, ma anche in quelli delle province di Frosinone e Caserta, sono stati attivati interventi di disinfestazione. L’Istituto Zooprofilattico ha fornito chiarimenti sulle modalità di disinfestazione e i presidi da utilizzare, sottolineando l’importanza della lotta larvicida e della bonifica ambientale.

Il Consorzio di bonifica dell’Agro Pontino ha presentato uno strumento informatico Open Source per la mappatura dei corsi d’acqua della provincia. Intanto nelle scorse ore la Regione Lazio ha reso nota l’esistenza di due nuovi contagi.  

Sono, quindi, 9 i casi accertati di infezione da West Nile e tutti in provincia di Latina, compresa la paziente deceduta la scorsa settimana all’ospedale di Fondi.

Le cose non vanno meglio nella vicina Campania dove sono segnalati 8 contagi, quattro pazienti in rianimazione, si tratta per lo più di persone che hanno trascorso un periodo di vacanze nella zona di Baia Domizia, nel comune di Cellole, al confine con il Lazio, dove sarebbe stato localizzato un cluster. Resta alta l’attenzione sulle misure di prevenzione: oltre ai piani di disinfestazione sul territorio, sono scattate anche le procedure di sicurezza rispetto alle donazioni di sangue ed i trapianti. L’infezione – trasmessa all’uomo dalle zanzare e che non è trasmissibile da persona a persona – in rari caso può infatti verificarsi anche a seguito di trasfusioni di sangue, trapianti di organi e trasmissione verticale durante la gravidanza. Importante sottolineano i medici, la prevenzione, proteggersi dalle punture delle zanzare. La fase iniziale è rappresentata da una sindrome febbrile acuta.  Generalmente, le manifestazioni cliniche della fase iniziale includono febbre, cefalea, nausea, vomito, diarrea.  Anche una forma neurologica invasiva che può manifestarsi come meningoencefalite o paralisi flaccida.

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