UN GPS NELLA BAMBOLA DELLA FIGLIA

Una vita matrimoniale durata 26 anni, reiterati maltrattamenti e violenze, poi la separazione. Quattro i figli nati dal quel matrimonio che nel corso degli anni si era rivelato tossico. All’uomo era stato inflitto il divieto di avvicinamento e poteva vedere la figlia solo durante incontri protetti. Poi la decisione di regalare alla figlia, nel corso di questi incontri, una bambola. Ma prima di compiere questo apparente gesto di amore paterno, nel giocattolo ha deciso di collocare un gps, lo scopo era quello di pedinare la ex moglie. I fatti nel frusinate. Un bel giorno però la bambina, infastidita dal continuo piangere della bambola, chiede alla mamma di spegnerla e proprio in quel momento la donna si accorge della presenza della microspia nel vano batterie. Immediata è scattata la denuncia ai carabinieri, l’uomo è stato indagato e sottoposto a una misura cautelare domiciliare con braccialetto elettronico.

Una storia di violenza e stalking. Per l’uomo è scattato quindi il Codice Rosso, mentre alla donna è stato assegnato un meccanismo anti-stalking collegato alla caserma. Tali misure però non sono state sufficienti perchè l’uomo, nei giorni scorsi, avrebbe raggiunto la vittima vicino al luogo di lavoro, minacciandola di morte.

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