Grande emozione nella serata di mercoledì a Gaeta quando il peschereccio Attila II ha portato a terra due anfore di grandi dimensioni rimaste impigliate nelle reti ma ciò che colpisce di più è che lo stesso peschereccio, ben otto anni fa, riportò a terra altre due anfore.
Le anfore, adagiate sui fianchi dell’imbarcazione e non imbarcabili a bordo a causa della loro grande dimensione, costituivano un serio rischio per l’integrità del pescato, che rischiava di andare perduto in quanto l’unità non poteva procedere alle consuete operazioni di sbarco.
L’intervento della Guardia Costiera di Gaeta ha consentito di portare a termine con successo tutte le operazioni richieste dal caso. Provvidenziale è sta l’intervento dello S.D.A.I. di Napoli, ma anche la collaborazione degli operatori portuali.
Le due anfore sono state recuperate e messe in sicurezza, mentre il pescato, dopo il nullaosta rilasciato dal servizio veterinario dell’ASL, è stato regolarmente avviato al mercato ittico per la vendita all’asta, tutelando così il lavoro dei marittimi.
Ancora una volta è stata efficace la collaborazione tra istituzioni e operatori marittimi locali, che continuano a distinguersi per qualità, sinergia e spirito di servizio, contribuendo allo sviluppo dell’economia del territorio.







