STELLANTIS, ANNO NUOVO, VECCHI PROBLEMI

Il nuovo anno per Stellantis inizia con le stesse problematiche del vecchio. La ripartenza delle attività produttive è prevista per il 16 gennaio e nulla cambierà rispetto al passato. A sottolineare la grave crisi di Cassino Plant, ancora una volta, è la Uilm di Cassino. Una situazione che continua a pesare non solo sui lavoratori diretti, ma sull’intero territorio del Cassinate, dice Gennaro D’Avino. Le previsioni produttive parlano di circa 13 mila Alfa Romeo, un volume che non garantisce un aumento dei giorni lavorativi rispetto al 2025 e che non offre alcuna reale prospettiva di stabilità. In queste condizioni, il ricorso agli ammortizzatori sociali rischia di diventare strutturale, mantenendo lavoratori e famiglie in una condizione di incertezza continua. Lo scenario è preoccupante sottolineano dalla Uilm, senza un deciso cambio di passo, il 2026 si preannuncia un anno pesante, con ricadute dirette sull’indotto, già fortemente colpito da anni di riduzione delle produzioni. Volumi così bassi mettono a rischio la sopravvivenza di numerose aziende fornitrici e di migliaia di posti di lavoro.
Le conseguenze non saranno solo industriali, ma sociali ed economiche: meno lavoro significa meno reddito, meno consumi, difficoltà crescenti per le attività commerciali, per i servizi e per l’intero tessuto produttivo del territorio. Questo significherà un ulteriore impoverimento del Cassinate.
Per questo la UILM ribadisce con forza che serve accelerare il lancio dei modelli ibridi. Oggi gli ibridi rappresentano l’unica risposta concreta e immediata alle difficoltà del mercato e l’unica soluzione in grado di garantire volumi produttivi, continuità lavorativa e tenuta occupazionale allo stabilimento di Cassino.
Allo stesso tempo, va messa fine al continuo slogan della “riconversione industriale”: applicato a questo territorio, significherebbe la morte di oltre il 70% delle aziende dell’indotto e la fine di un sistema produttivo costruito in decenni di lavoro, competenze e investimenti.

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