Il segnale è stato chiaro. Di fronte alle sfide della criminalità a Latina, lo Stato non arretra. Anzi risponderà con azioni concrete. E’ il messaggio che ha dato il comitato per l’ordine e la sicurezza, convocato in prefettura a Latina, che ha visto la partecipazione, oltre che del ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi e del prefetto di Latina, Vittoria Ciaramella, anche dei vertici delle forze dell’ordine locali di polizia, carabinieri e guardia di finanza, della Direzione distrettuale antimafia di Roma, del capo della Polizia Vittorio Pisani, e del sindaco Matilde Celentano.
Un fronte compatto, per ribadire un messaggio chiaro che la risposta dello Stato agli attentati dinamitardi, con gli ordigni fatti esplodere dalla criminalità sarà ferma, concreta e continua. “
Indubbiamente gli episodi che hanno scosso la città ovvero i quattro attentati con ordigni esplosivi alle case note come Arlecchino, sono segnali di un’intensificazione della pressione criminale in un’area che già convive con fragilità sociali ed economiche.
Il territorio pontino è attenzionato anche dalla procura di Cassino. Uno dei temi affrontati nel corso del vertice riguarda anche il rafforzamento dei presidi territoriali.







