SEQUESTRO DI BENI PER TULLIANI

Lo S.C.I.C.O. ha eseguito un decreto di sequestro emesso dal Tribunale di Roma Sezione Misure di Prevenzione nei confronti di Giancarlo Tulliani latitante dal marzo 2017. I beni sequestrati sono una villa a Roma, due autovetture, conti correnti in Italia ed Emirati Arabi Uniti, per un valore di circa 2 milioni e 200 mila euro.

L’attività trae origine da una precedente inchiesta giudiziaria che nel 2017 portò all’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP del Tribunale di Roma nei confronti dei componenti di un’associazione a delinquere a carattere transnazionale, dedita alla commissione dei reati di peculato, riciclaggio e sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte.

Il profitto illecito dell’associazione, oggetto di riciclaggio, veniva impiegato, oltre che in attività economiche e finanziarie, anche nell’acquisizione di immobili da parte della famiglia Tulliani.

Poi il trasferimento all’estero delle somme di denaro, i proventi illeciti venivano reimpiegati in acquisizioni di beni immobili e mobili, sottoposti a sequestro dalla Guardia di Finanza.

A conclusione dell’iter processuale di primo grado, Giancarlo Tulliani, tuttora latitante, è stato condannato alla pena di 6 anni di reclusione per il reato di riciclaggio; contestualmente è stata disposta la confisca dei beni, pari ai proventi illecitamente accumulati

Le indagini economico-patrimoniali e finanziarie, svolte dalle Fiamme Gialle dello SCICO hanno dimostrato la rilevante sperequazione economica tra i redditi leciti dichiarati dal soggetto rispetto al suo tenore di vita e al valore dei beni di cui lo stesso risultava titolare o di cui ha avuto la concreta disponibilità nel periodo 2008-2015.

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