Sono continuamente attenzionate dai tecnici le zone a rischio idrogeologico del territorio comunale di Formia.
Oltre agli interventi urgenti, l’Amministrazione si è posta l’obiettivo di attuare soluzioni strutturali e durature nel tempo. Non più solo interventi tampone, ma opere programmate e definitive per affrontare alla radice il rischio idrogeologico, che, purtroppo, con il cambiamento climatico in atto, diventa sempre più imprevedibile e devastante.
Sono ancora vive nelle menti dei cittadini le immagini dell’alluvione che interessò la zona di Santa Maria La Noce nel settembre di tre anni fa quando fiumi di fango dalle colline portarono a valle massi e detriti travolgendo auto e case. Un nubifragio che provocò paura e danni ingenti.
E’ con questa finalità che la Giunta ha approvato un documento di indirizzo alla progettazione della messa in sicurezza del fossato Rialto, per un importo di 4 milioni di euro, e della messa in sicurezza dal rischio idrogeologico di Via Redentore, per un importo di un milione di euro.
L’atto della Giunta dà il via libera alla richiesta di partecipazione ad un apposito bando emesso dal Ministero dell’Interno -Direzione Centrale per la Finanza Locale, con l’obiettivo di ottenere un finanziamento totale di 5 milioni di euro.
“Il nostro territorio, purtroppo, è esposto a rischi idrogeologici, dice il primo cittadino Gianluca Taddeo, che negli ultimi anni si sono intensificati per il cambiamento climatico, ma anche per la mancata manutenzione negli anni passati di alcune aree critiche.
