Nelle scorse ore è stato rintracciato a Pescasseroli in provincia de L’Aquila in Abruzzo Gianluca Quadrini, consigliere della provincia di Frosinone e presidente del consiglio provinciale, al centro di una delicata vicenda giudiziaria. Non intende commentare quanto sta accadendo nei suoi confronti con la convinzione di essere innocente. Nelle prossime ore potrebbe arrivare la sospensione dalle cariche di presidente del consiglio ma anche di consigliere provinciale e comunale di Arpino. A Gianluca Quadrini non sono stati inflitti gli arresti domiciliari ma ha l’obbligo di dimora al di fuori delle province di Frosinone e Latina. Dovrà rispondere dei reati di truffa e peculato. I fatti contestati dalla Guardia di Finanza risalgono al 2019 quando Quadrini era presidente della Comunità Montana, l’Ente ha concluso appalti e conferito affidi diretti ad una società cooperativa, con sede ad Anagni, per la realizzazione di progetti e interventi di promozione e sviluppo del territorio, per un importo di circa 90.000 euro. Tali servizi non sono stati eseguiti, ovvero eseguiti solo parzialmente ed in modo non conforme a quanto pattuito. Stesso modus operandi per fatti risalenti al 2023, per la partecipazione alle elezioni regionali del Lazio, elezioni provinciali di Frosinone ed elezioni comunali di Arpino. In questo caso Quadrini ha utilizzato personale che aveva stipulato dei “contratti di somministrazione di lavoro a termine” per prestazioni lavorative da svolgere per conto delle società in house della Provincia di Frosinone, A.P.E.F. e Frosinone Formazione Lavoro, nonché con la Fondazione Logos ente a partecipazione pubblica. Anche in questo caso, le tre lavoratrici hanno percepito complessivamente circa 45.000 euro, non svolgendo l’attività per cui erano state assunte. Anche il suo legale risulta essere indagato, Quadrini ha richiesto e indebitamente ottenuto dalla XV Comunità Montana, il rimborso di spese legali non spettanti e comunque mai sostenute, i militari hanno anche accertato l’utilizzo di due autovetture in uso alla Comunità montana per scopi personali.
