OMICIDIO TORTOLANI, INIZIATO IL PROCESSO

Un omicidio commesso per futili motivi, il 19 maggio dello scorso anno a Villa Latina nel frusinate, Luca Agostino di 45 anni originario di Villa Latina uccise l’imprendtore edile e suo compaesano Armando Tortolani con una coltellata.  È iniziato lunedì mattina, di fronte alla Corte d’Assise di Cassino il processo a carico di Luca Agostino, accusato di omicidio volontario aggravato proprio dai futili motivi.  L’imputato era presente ed in apertura di processo ha chiesto al presidente Lucio Aschettino ed al giudice a latere Antonio Falchi Delitala, di poter rilasciare subito spontanee dichiarazioni in merito a quanto accaduto il giorno del delitto e alle ragioni che lo hanno spinto ad andare a casa della vittima per affrontarla. Una richiesta sulla quale la Corte si è riservata. Rigettate invece le altre richieste dei difensori Beniamino Di Bona ed Enrico Maria Gallinaro. Dopo gli adempimenti formali, l’ammissione dei testi e dei consulenti indicati dalle parti, il presidente Aschettino ha aggiornato il processo al primo ottobre prossimo: in quella sede verranno ascoltati quattro Carabinieri di Atina e Villa Latina che hanno svolto le prime indagini, mentre nella successiva, calendarizzata al 20 ottobre, toccherà ancora agli inquirenti ed ai familiari della vittima tra cui la vedova, assistiti dagli avvocati Paolo Marandola, Vittorio Salera, Michelangelo ed Alessandro Montesano Cancellara. Stando alla ricostruzione della Procura, Luca Agostino accoltellò a morte Armando Tortolani alzandosi all’improvviso dal ristorante nel quale si trovava per una festa ed andando a casa della vittima chiedendogli di scendere in strada. Lo avrebbe fatto per vendicare il fratello, secondo lui preso in giro da Tortolani mentre era a passeggio con la fidanzata nel centro del paese.

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