Sandro Di Carlo, accusato dell’omicidio di Yrelis Pena Santana a Cassino, è stato condannato a 14 anni di reclusione. La sentenza emessa all’ora di pranzo di lunedì e pronunciata dalla corte d’Assise del Tribunale di Cassino che ha riconosciuto all’imputato la parziale incapacità di intendere e di volere al momento del fatto. La 34enne fu uccisa a coltellate lo scorso anno nella sua abitazione di via Pascoli, nel mese di maggio del 2023. Una decisione che ha accolto, in parte, le richieste della difesa, rappresentata dagli avvocati Sandro Salera e Alfredo Germani, i quali avevano chiesto il riconoscimento della semi-infermità mentale, supportati da perizie psichiatriche e neurologiche. Il pm Alfredo Mattei ha mantenuto altra posizione e aveva sollecitato una condanna più severa, pari a 24 anni di carcere. Amareggiata la famiglia della vittima, una decisione troppo leggera rispetto alla gravità del delitto, il commento. Yrelis era molto conosciuta a Cassino, per questo il suo decesso ha profondamente colpito la cittadinanza. Di Carlo avrebbe agito in preda a un crollo psichico. Un gesto brutale che ha trovato una parziale spiegazione nei disturbi mentali certificati durante il processo, ma che resta una ferita aperta per chi conosceva Yrelis.
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