Fu aggredito per futili motivi, per un diverbio nato in un parcheggio nel centro di Gaeta a causa di una precedenza non data. Oggi per il 46enne che aggredì l’82enne Franco Perlino che morì tre giorni dopo presso l’ospedale Dono Svizzero di Formia, è scattata la pena della reclusione, dovrà scontare dieci anni per aver ucciso l’anziano di origini romane e che si trovava a Gaeta per qualche giorno di vacanza. Il reato è quello di omicidio preterintezionale. Franco Perlino riportò un grave trauma cranico causato dalla caduta a seguito di uno spintone.
Era stato aggredito dopo una lite per motivi di traffico al parcheggio dell’ex Avir a Gaeta l’11 agosto del 2025. L’omicida colpì prima il finestrino della Fiat Panda su cui viaggiava la vittima mandandolo in frantumi poi, una volta che Perlino scese dall’auto, gli diete una spinta facendolo cadere a terra.
L’uomo fu denunciato lesioni personali e omissione di soccorso. Accuse che la Procura di Cassino ha mutato in omicidio preterintenzionale. Inizialmente Vincenzo Valentino , a seguito delle indagini condotte dagli uomini del commissariato di Gaeta, fu posto ai domiciliari con il braccialetto elettronico.


