È iniziato l’appello bis per l’omicidio di Serena Mollicone. Un caso che continua a scuotere le coscienze e a far sperare che finalmente venga fatta luce su uno dei delitti rimasti irrisolti dopo 24 anni e che finalmente per la povera Serena venga fatta giustizia. Nella prima udienza in aula non erano presenti gli indagati, presente invece la madre di Pamela Mastropietro, la ragazza di 18 anni uccisa nel 2018 a Macerata,la signora Alessandra. Dopo l’annullamento della Corte di Cassazione della doppia assoluzione per Franco, Marco e Anna Maria Mottola si è aperto così un nuovo capitolo per la ragazza uccisa ad Arce nel frusinate il primo giugno del 2001. 60 i testimoni proposti dalle parti, veramente tanti, elemento che ha fatto avanzare la proposta di una udienza dedicata alla valutazione della scelta dei testimoni.
Il procuratore generale ha chiesto di riascoltare alcuni testimoni, anche il luogotenente Gabriele Tersigni, ma ci sono nella lista Torriero, Gemma, l’appuntato Ernesto Venticinque e l’amico di Tuzi Malnati. Saranno attenzionate le dichiarazioni relative all’ingresso di Serena in caserma ma anche le confidenze di Tuzi prima di togliersi la vita.
La fine del processo è prevista per la prossima primavera, si procederà con un ritmo di due o tre udienze al mese.






