OMICIDIO MOLLICONE, PARLA LAVORINO

Il portavoce della difesa della famiglia Mottola Carmelo Lavorino torna sul caso dell’omicidio di Serena Mollicone, puntando questa volta il dito sul tentativo di linciaggio dopo la sentenza di assoluzione dei Mottola all’esterno del tribunale di Cassino. Per la Procura di Cassino non c’è reato, Lavorino invece parla di fatti gravi e per questo si oppone all’archiviazione. Per la procura non sussistono profili di rilevanza penale, di conseguenza ha chiesto l’archiviazione della querela presentata per «ingiurie, diffamazione, minaccia e aggressione». Reati ipotizzati in relazione al caos e alla rabbia che si registrarono in quei minuti concitati in piazza Labriola a Cassino.

Il clima di disappunto delle tante persone che, spontaneamente, si erano radunate davanti al palazzo di giustizia ben presto si trasforma in rabbia e insulti all’indirizzo della famiglia Mottola mentre usciva dal tribunale. Non furono risparmiati i difensori e i consulenti, tra cui lo stesso criminologo Carmelo Lavorino.

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