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NETTUNO: SCOPERTA SOCIETÀ CARTIERA

Un’ordinanza di applicazione di misure cautelari personali e reali, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Velletri su richiesta della locale Procura, è stata eseguita dai Finanzieri del Comando Provinciale di Roma nei confronti di 9 soggetti, indagati per le ipotesi di reato di emissione di fatture per operazioni inesistenti, omessa dichiarazione, occultamento e distruzione di scritture contabili e bancarotta fraudolenta. Ancora una volta è stata scoperta una frode fiscale da parte di una società – operante nel commercio di articoli medicali – che, dopo essere stata inattiva per diversi anni, a partire dal 2019 aveva esponenzialmente incrementato il proprio volume d’affari.

I successivi accertamenti hanno fatto emergere che l’azienda – che pubblicizzava sul proprio sito internet una consolidata esperienza nel settore della commercializzazione di dispositivi medicali pur essendo priva di una sede effettiva, dei mezzi e del personale necessari allo svolgimento dell’attività – in pochi mesi, aveva emesso fatture per oltre 15 milioni di euro senza adempiere ad alcun obbligo fiscale.

Lo schema fraudolento prevedeva che la società cartiera simulasse la cessione di inesistenti articoli medicali di una nota multinazionale americana (del tutto estranea ai fatti) ad altri soggetti economici nazionali che, sempre sulla carta, li vendevano a una società Lituana la quale, a sua volta, li rivendeva ad un’altra di diritto inglese, per poi farli ritornare in Italia e così ricominciare il giro.

L’ingegnoso sistema consentiva alle persone giuridiche nazionali di detrarre IVA e costi inesistenti, mentre la “cartiera” non versava imposte.

Gli indagati, alcuni dei quali con precedenti specifici, durante le investigazioni, hanno sostituito la società nettunese con un’altra analoga avente sede a Napoli.

Oltre alle misure cautelari personali i finanzieri hanno eseguito il sequestro preventivo di beni mobili, immobili, quote societarie e conti bancari, per un valore di oltre 3 milioni di euro.

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