NEI GUAI AFFILIATI CLAN AMATO PAGANO

La Dia ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare personale emessa dal GIP presso il Tribunale di Napoli nei confronti di 11 persone ritenute responsabili, a vario titolo, di associazione per delinquere di stampo camorristico, in quanto affiliate al clan AMATO PAGANO operante nei comuni di Melito di Napoli, Mugnano di Napoli ed in parte dei quartieri di Secondigliano e Scampia. nonché di intestazione fittizia di beni e di riciclaggio, con l’aggravante di aver agito per agevolare lo stesso clan.    

Il provvedimento trae origine dalle indagini svolte dal Centro Operativo DIA, coordinate dalla locale DDA, a carico di esponenti apicali degli AMATO PAGANO, sodalizio criminale nato a seguito della sanguinosa “scissione” dallo storico clan DI LAURO e per questo definito anche degli “scissionisti”.   

53 gli indagati ritenuti affiliati, anche in posizione apicale, al clan AMATO PAGANO, con cui veniva ricostruito il grave quadro indiziario relativo all’organigramma dell’intera organizzazione criminale a partire dai vertici della stessa ritenuti individuabili nei discendenti in linea diretta dei fondatori del gruppo, ovvero Raffaele Amato e Cesare Pagano, entrambi attualmente detenuti.

È stato così sgominato il sodalizio criminale, con organizzazione capillare sul territorio.

In particolare le indagini hanno fatto emergere l’elargizione delle cosiddette “mesate” ai prossimi congiunti, quasi sempre alle mogli degli affiliati detenuti del clan, in misura direttamente proporzionale al ruolo da questi rivestito nell’organizzazione.  

È anche emerso che componenti di spicco del clan erano proprietari di fatto di veicoli di elevato valore commerciale, fittiziamente intestati ad aziende riconducibili ad imprenditori compiacenti. Al fine di non insospettire le forze dell’ordine venivano redatti falsi contratti di noleggio degli stessi.

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