Ammonta a un milione e 300 mila euro il valore del sequestro portato a termine dalla Guardia di Finanza ai danni di due persone coinvolte nel processo “Eyphemos”, nato da un’inchiesta della Dda di Reggio Calabria, che ha fatto luce sull’operatività della ‘ndrangheta di Sant’Eufemia d’Aspromonte e sui suoi legami con la cosca Alvaro di Sinopoli. Nell’operazione è stata coinvolta anche la provincia di Roma e ha riguardato l’intero complesso aziendale di tre ditte individuali e due imprese che si occupavano di attività di tenuta di dati contabili, del settore energetico e di quello edilizio. I sigilli della finanza hanno interessato anche immobili e rapporti bancari, finanziari e assicurativi. I soggetti coinvolti sono Cosimo Cannizzaro detto “Spagnoletta” e suo genero, Giuseppe Bagnato detto “Pinuccio”. Quest’ultimo è deceduto nel 2024 dopo il processo di primo grado quando entrambi sono stati condannati rispettivamente a 14 anni e 15 anni di carcere per associazione mafiosa. In Appello, quindi, la sentenza è stata confermata per il solo imputato Cannizzaro che attende la decisione della Corte di Cassazione prevista per il 17 febbraio.
Stando agli accertamenti eseguiti dal Nucleo di Polizia economico-finanziaria di Reggio Calabria i due erano legati tra loro da vincoli di parentela e avevano interessi imprenditoriali prevalentemente nel settore dell’edilizia.
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