“Mostri, quando non c’è più l’amore” del giornalista e scrittore Giovanni Mancinone è stato presentato a Formia, al piccolo teatro. Ospite la magistrata Rita Caracuzzo. Un incontro con gli studenti su un tema sempre attuale, quello della violenza di genere. In questi casi parlare ai ragazzi richiede di educare al rispetto, all’uguaglianza e al consenso, sottolineando che le relazioni sane si basano sulla parità e non sul controllo.
Dieci capitoli, undici vittime. Le cronache raccontate in questo libro hanno in comune territori dove apparentemente il vivere è quieto e tutto è vicino. Nelle storie raccontate da Giovanni Mancinone c’è anche un altro elemento, si poteva evitare. Bastava dire, non nascondere, non aspettare. In tutti, segreti privati, nascosti per la paura di rompere la patina del quieto vivere.
È fondamentale decostruire gli stereotipi, insegnare a riconoscere la violenza psicologica e fisica, promuovere l’ascolto e denunciare, incoraggiando la libertà di espressione senza paura.



