Qualcosa non è andato per il verso giusto. Milena Mancini, imprenditrice di Fontana Liri nel frusinate, è morta dopo 36 ore l’intervento. Ha iniziato ad accusare dolori allo stomaco sempre più forti, al punto da richiedere l’intervento dei medici dell’ospedale Medical Park. Le prime informazioni da Istanbul parlano di una lesione: una perforazione all’intestino che sarebbe stata provocata nel corso dell’operazione. Milena Mancini si era sottoposta ad un intervento di liposuzione, è stata ricoverata in terapia intensiva. Con il passare dei giorni le sue condizioni si sono aggravate e l’imprenditrice lunedì mattina è morta. Martedì nella tarda serata il rientro della salma in Italia dove sarà svolta l’autopsia. Milena Mancini era figlia dell’industriale Alvaro Mancini, tra i fondatori e dirigente della Indexa SpA, azienda nata verso la metà degli Anni 90 che opera sul mercato nazionale ed internazionale come partner per lo sviluppo e la manutenzione dei complessi produttivi in settori strategici. La donna lascia due figlie. Aveva deciso di fare un viaggio di pochi giorni sul Bosforo per riposarsi un po’ e in pochi sapevano che durante quel tour si sarebbe anche sottoposta ad un intervento di chirurgia estetica. Una liposuzione addominale che le è stata fatale.
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