Divieto di dimora nelle province di Frosinone e Latina, nonché dell’obbligo di presentazione alla p.g., emessa dal GIP presso il Tribunale di Cassino, su richiesta della Procura della Repubblica di Cassino, per i reati di truffa, perpetrata in concorso con altri 5 soggetti, non colpiti dal provvedimento e di peculato. Il consigliere provinciale di Frosinone Gianluca Quadrini finisce nei guai.
I fatti contestati dalla Guardia di Finanza risalgono al 2019 quando l’indagato era presidente della Comunità Montana, l’Ente ha concluso appalti e conferito affidi diretti ad una società cooperativa, con sede ad Anagni, per la realizzazione di progetti e interventi di promozione e sviluppo del territorio, per un importo di circa 90.000 euro.
Al fine di poter fornire parvenza di legalità a tale pratica, sono stati compilati falsamente fogli di presenza e relazioni conclusive riguardanti i progetti e gli interventi per il territorio.
Anche in questo caso, le tre lavoratrici non hanno svolto l’attività per cui erano state assunte bensì quella di segretarie personali del politico.
È emerso anche che Quadrini, in concorso con il suo legale di fiducia in altro procedimento penale, anch’esso indagato in questo procedimento, ha richiesto – e indebitamente ottenuto dalla Comunità Montana – il rimborso di spese legali non spettanti e comunque mai sostenute, i militari hanno anche accertato l’utilizzo di due autovetture in uso alla XV comunità montana per scopi personali.







