LICENZIAMENTO GEBERIT, DUE PESI DUE MISURE

Continua a generare indignazione la vicenda legata al licenziamento di Massimiliano Muscas, dipendente da molti anni dell’azienda Geberit di Gaeta. La protesta contro un provvedimento considerato da molti ingiusto continua dinanzi i cancelli. Intanto il sindacato continua a fare la sua parte e dal suo profilo social arriva la denuncia di comportamenti ingiusti. Due pesi e due misure per Davide Tomei segretario regionale Fesica Confsal, negli altri stabilimenti del gruppo si trovano sempre soluzioni per tutelare i lavoratori, mentre in quello di Gaeta la soluzione più semplice è quella del licenziamento. Una politica aziendale che viene svolta all’ombra dei valori umani e dell’inclusione, ma che nei fatti dimostra tutt’altro, tuona Tomei. Geberit persegue sistematicamente l’obbiettivo di non escludere dai propri processi le collobaratrici e collaboratori con handicap fisici o problemi di salute e di creare per loro posti di lavoro adeguati alle loro capacità e possibilità individuali. Evidentemente, dice, questi principi non valgono per il sito di Gaeta.

Massimiliano Muscas, il cui caso è giunto nei giorni scorsi alla ribalta delle cronache nazionali, negli ultimi tempi si è ammalato. Ha 56 anni e improvvisamente, dopo decenni trascorsi in azienda, è stato licenziato causa le patologie di cui è affetto. Un dramma vero, non solo per l’operaio ma anche per la sua famiglia e per l’intero territorio ormai desertificato dal punto di vista economico.

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