L’ha strangolata durante gli abusi, ha confessato il killer di Aurora Livoli, trovata priva di vita nel cortile di uno stabile a Milano. Ora i pm valutano se contestare a Emilio Gabriel Valdez Velazco l’omicidio volontario aggravato o il femminicidio
Nel corso della sua confessione in carcere a San Vittore davanti ai pm Letizia Mannella e Antonio Pansa, ha raccontato la sua versione. L’uomo e la giovane si sono incontrati per caso sulla banchina della stazione Cimiano della metropolitana e la 19enne, sempre secondo la versione dell’uomo, gli ha chiesto un aiuto economico per acquistare un pacchetto di sigarette. A quel punto, lui l’ha portata – come documentato anche dalle immagini delle telecamere di sorveglianza che avevano ripreso anche l’incontro sulla banchina – nel cortile del condominio di via Paruta, dove la ragazza ha subito abusi, è stata uccisa e poi lasciata in un angolo senza vita, la mattina del 29 dicembre. L’uomo ha cercato di sostenere che non si era accorto di averla uccisa e che non voleva.
L’uomo potrebbe essere accusato di femminicidio, reato che punisce “chiunque cagiona la morte di una donna quando il fatto è commesso come atto di discriminazione o di odio verso la persona offesa in quanto donna o per reprimere l’esercizio dei suoi diritti o delle sue libertà o, comunque, l’espressione della sua personalità”.


