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L’ANIMA DI GAETA RACCHIUSA NEL SUO MUSEO DIOCESANO

Un viaggio nel tempo tra fede e bellezza: l’anima di Gaeta racchiusa nel suo Museo Diocesano.
Visitare questo museo costituisce un’esperienza singolare, un’immersione totale in una dimensione dove l’emozione e la cultura si fondono in modo straordinario. Chiunque attraversi le sue sale si ritrova a perdersi in un racconto millenario, perché Gaeta, nel corso dei secoli, ci ha regalato il raro e prezioso privilegio di saper mescolare, in un equilibrio perfetto, la storia, l’arte, la natura e la bellezza.


Un docufilm che sarà proposto ai telespettatori di Teleregione 74 dal settimanale Bianco e Nero mercoledì prossimo alle 21,30 e che racconta la testimonianza del passato attraverso le opere custodite oggi in una sintesi perfetta.

Camminare tra queste sale significa fare un vero e proprio viaggio nel tempo: si può quasi respirare l’atmosfera della Gaeta sotto il dominio bizantino, rivivere i fasti della Gaeta del Ducato, o perdersi tra le trame storiche dei periodi angioino e aragonese. C’è l’eco della memorabile battaglia di Lepanto, la profondità dell’esperienza culturale e religiosa del cardinal De Vio e, infine, l’emozione di rivivere la storica visita di Papa Pio IX, che ha lasciato un’eredità di testimonianze importanti e preziose. La ricerca ha permesso di attribuire ad autori certi alcune opere presenti in anonimo nel museo, in particolare si ipotizza che il ritratto del Cardinal De Vio sia opera  del grande pittore Fiammingo Quentin Metsis.

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