Una Legge di Stabilità per il 2026 che prevede l’erogazione a favore del personale sanitario operante nei servizi di pronto soccorso delle aziende e degli enti del Servizio Sanitario Nazionale, un’indennità una tantum per l’anno 2026, con uno stanziamento pari a 3 milioni e 700 mila euro. Una misura di buon senso la definisce il consigliere alla regione Lazio Cosmo Mitrano. Si fa qualcosa per la carenza del personale sanitario operante nei servizi di pronto soccorso delle aziende e del servizio sanitario regionale.
C’è anche la necessità di ridurre il ricorso alle esternalizzazioni del medesimo servizio e di garantire, allo stesso tempo, i livelli essenziali di assistenza del sistema dell’emergenza ed urgenza.
Il servizio di pronto soccorso costituisce il primo avamposto dell’offerta generale di sanità da parte delle strutture ospedaliere. E’ il primo presidio cui si rivolgono i cittadini cui si riesce a far fronte soltanto grazie alla professionalità, alla determinazione e abnegazione di medici, infermieri e personale in genere.
Con tale previsione normativa la Regione autorizza le aziende e gli enti del servizio sanitario regionale ad erogare tale indennità in favore del personale del comparto sanità assegnato ai servizi di pronto soccorso. I criteri e le modalità di erogazione dell’indennità una tantum saranno definite dalle aziende e dagli enti del servizio sanitario, in collaborazione con l’amministrazione regionale e le organizzazioni sindacali.
Si premia così il sacrificio di medici, infermieri ed operatori in genere attivi in quell’avamposto delle cure ospedaliere. chiamato Pronto Soccorso.
Abbiamo in definitiva, dice il consigliere Cosmo Mitrano, approvato un provvedimento normativo di grande respiro che dispone risorse e mezzi rispetto a temi e situazioni di grande attualità, vitali nelle dinamiche della nostra regione.
È stato azzerato il disavanzo sanitario e presto verranno investite risorse cospicue per personale e tecnologie all’avanguardia, distribuite equamente su tutta la Region





