IL TE DEUM DI PAPA LEONE

Primi Vespri di Maria Santissima Madre di Dio e solenne Te Deum nella basilica di San Pietro. Papa Leone si è soffermato sui “disegni” dell’uomo lontani da quelli ispirati alla sapienza di Dio, che “mirano a conquistare mercati, territori, zone di influenza”, ammantati di “discorsi ipocriti, di proclami ideologici, di falsi motivi religiosi”. Il grazie a chi ha lavorato per il Giubileo, e poi l’augurio alla città di Roma di essere sempre all’altezza dei più fragili.

Il disegno di Dio e le strategie degli uomini. La sapienza e misericordia divine, il calcolo distruttivo dell’uomo. La proposta di Dio e le imposizioni degli uomini. È la soglia stridente su cui si è soffermato Papa Leone. Nella Basilica vaticana con più di cinque mila fedeli, il ringraziamento della Chiesa universale, mentre nel mondo risuonano altri allarmi, missili, boati, deflagrazioni, voci roboanti di conquista. Il coro della Cappella Sistina, il canto in latino “Ave, stella Maris” e l’invocazione a Dio di spezzare i legami agli oppressi.

È forte il bisogno di un disegno sapiente, benevolo, misericordioso, “Dar voce a tutti i cuori e i volti che sono passati sotto queste volte e per le strade di questa città”.

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