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IL RICORDO DI SERENA A VENTI ANNI DALL’ASSASSINIO

Esattamente venti anni fa si consumava la terribile tragedia  ancora oggi senza un responsabile. L’omicidio di Serena Mollicone ha visto venti anni di battaglie con in prima linea il papà Gugliemo che non si è mai dato pace e scomparso esattamente un anno fa, a 72 anni dopo una lunga battaglia contro un malore che lo aveva colpito qualche mese prima. Serena scomparve il primo giugno del 2001 ed è stata ritrovata morta due giorni dopo nel boschetto dell’Anitrella, mani e caviglie legate da fascette di plastica ed una busta intorno al collo.  Papà Guglielmo non si era mai arreso e aveva lottato fin dal primo giorno per portare alla luce la verità sull’omicidio della figlia, all’epoca appena maggiorenne. Martedì primo giugno a Fonte Cupa, a partire dalle 16,30, una cerimonia in ricordo della studentessa assassinata venti anni fa. Il sindaco di Fontana Liri Giampio Sarracco ed i familiari di Serena renderanno omaggio anche a papà Guglielmo.Nella stessa giornata sarà intitolato a Serena l’auditorium del liceo Gioberti di Sora, dove la ragazza studiava. Per qualche ora, il bosco di Fonte Cupa, oggi denominato Fonte Serena, si popolerà di quanti vorranno rendere omaggio alla ragazza e al papà Guglielmo. Intanto va avanti il processo con le testimonianze di tutti coloro che in qualche modo hanno avuto a che fare con la vicenda. Venerdì scorso è stato ascoltato in aula il colonnello Gianluca Trombetti, ex comandante della Compagnia di Pontecorvo. In tre ore di deposizione l’ufficiale ha svelato quanto accaduto nelle le ore successive al ritrovamento del corpo di Serena per la cui morte sono finiti sotto processo l’ex comandante della stazione di Arce, Franco Mottola, la moglie Annamaria, il figlio Marco e due carabinieri all’epoca in servizio presso la caserma, Vincenzo Quatrale e Francesco Suprano. Si decise di indagare anche nell’ambito familiare, ha riferito, con il posizionamento di microspie ambientali in casa. Anche le sue conversazioni telefoniche erano intercettate. 

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