L’Italia affronta una quarta ondata di calore eccezionale con molte città in bollino rosso e termometri vicini o oltre i 40°C.
L’anticiclone africano e il Mediterraneo molto caldo alimentano caldo e umidità, causando notti tropicali e aumento di eventi estremi.
Le previsioni degli esperti indicano un probabile calo delle temperature nei giorni immediatamente dopo ferragosto. Insomma la morsa del caldo non allenta dalla metà di giugno. L’allerta cresce di giorno in giorno, il picco della quarta ondata di calore porterà i termometri a segnare i 40 gradi se non oltre. Il caldo non da tregua nemmeno nelle ore notturne, spesso con aria stagnante e umidità elevatissima che rende la percezione dell’afa ancora più opprimente. Frequentemente le minime restano al di sopra dei 30 gradi. Il picco della quarta ondata, la più severa, proprio in queste ore.
L’allerta riguarda anche il probabile formarsi di temporali di calore lungo la dorsale appenninica, spesso associati a grandinate e forti raffiche di vento. Numerosi comparti economici a rischio, come quello dell’agricoltura che si trova a fare i conti con una forte siccità.
Per decenni luglio e agosto sono stati modellati dall’anticiclone delle Azzorre, di matrice oceanica e con caratteristiche relativamente miti. Da qualche anno è invece l’anticiclone africano a regolare i giochi, area di alta pressione che richiama sull’Europa masse d’aria calda dal Sahara.






