Un Policlinico “del futuro”, monoblocco, capace di coniugare cura, ricerca, didattica e città: è questo l’orizzonte della proposta di rigenerazione architettonica e urbana del nuovo Policlinico universitario Umberto I di Roma. L’intervento, finanziato dall’Inail per un miliardo di euro, riguarda il rinnovo del più antico policlinico d’Italia, nato nel 1888, che oggi occupa oltre cinquanta edifici su una superficie di 280 mila metri quadrati.
La proposta ridefinisce in profondità l’organizzazione del complesso ospedaliero. Il cuore dell’intervento è la realizzazione di un grande fronte unitario su viale dell’Università, ottenuto tramite demolizioni e ricostruzioni mirate, dove il nuovo e l’esistente si integrano in un monoblocco articolato. Qui troveranno spazio le degenze, i servizi di diagnosi e terapia, il pronto soccorso, il blocco operatorio, la diagnostica per immagini e un nuovo sistema di accoglienza, mentre la pediatria sarà organizzata come polo dedicato.
I padiglioni storici, liberati dalle funzioni sanitarie, saranno riconvertiti in spazi universitari e di servizio: aule studio, residenze per studenti nell’ottica di un vero e proprio campus integrato. Il progetto prevede inoltre la pedonalizzazione di viale del Policlinico, con nuovi spazi interamente verdi, la valorizzazione dei reperti archeologici e una riorganizzazione complessiva della mobilità.







