Il mare torna davvero di tutti, l’amministrazione comunale di Sabaudia rende fruibili gli accessi al mare.
La recente decisione del Tar del Lazio, sezione staccata di Latina, non è un fulmine a ciel sereno. È l’ultimo passaggio, certamente ancora interlocutorio sul piano giudiziario, di una battaglia amministrativa che il Comune di Sabaudia ha avviata sin dal primo giorno dell’insediamento dell’Amministrazione Mosca.
Il tema è semplice, almeno nella sostanza. L’ accesso al demanio marittimo deve rimanere libero. Questo il fulcro della questione.
Quando il comune ha riscontrato la presenza di un cancello a chiusura della servitù di accesso, ha fatto quello che un’Amministrazione pubblica dovrebbe fare, cioè agire per ripristinare una situazione conforme alle regole e, soprattutto, a tutela dell’interesse collettivo.
Il Tribunale non ha ancora deciso il merito della controversia, che sarà discusso nell’udienza del prossimo 3 dicembre. Ma, nella fase cautelare, ha individuato la soluzione nelle more della decisione definitiva, ossia che il cancello dovrà rimanere aperto dalle 7 alle 21, così da garantire l’accesso ai cittadini.
Il provvedimento conferma che l’interesse pubblico all’accessibilità può e deve essere garantito anche durante il procedimento.
Il demanio marittimo quindi è bene pubblico e l’Amministrazione ha il dovere di garantirne la fruizione secondo le norme vigenti.




