IL BOSCO DEGLI ORRORI

Dopo il ritrovamento di un cadavere in evidente stato di decomposizione e smembrato a causa dell’infierire di animali selvatici, il bosco tra la cittadina di Sora e quella di Broccostella nel frusinate, è stato definito il bosco degli orrori. Anche in passato quest’area periferica e poco conosciuta anche ai residenti, località Schito, è stata teatro di macabri ritrovamenti. Era il 2005 quando in quest’area fu trovato il corpo esanime di una ragazza di 19 anni uccisa dal fidanzato perché incinta. Giuseppe Salerno, il ragazzo di Adriana Tamburrini, pretendeva che la sua fidanzata abortisse. Sei coltellate alla schiena e dopo qualche ora la confessione. Nove anni dopo, nel 2014, un’altra tragedia che ha scosso il mondo intero. Il femminicidio di Gilberta Palleschi, insegnava inglese, una donna abusata e uccisa da Antonio Palleschi, definito il mostro del Fibreno, reo confesso. Aveva 57 anni Gilberta, venne aggredita e uccisa mentre faceva jogging lungo le sponde del fiume Fibreno a due passi da casa. Chiusa ancora viva nel bagagliaio dell’auto, gettata in una scarpata e finita a colpi di pietra. Poi l’omicida andò a pranzo con un’amico e il giorno dopo oltraggiò il cadavere della vittima mentre i familiari e le forze dell’ordine la cercavano. Fu trovata dopo quaranta giorni. Solo con i risultati dell’esame del Dna si potrà dare un nome all’ultimo ritrovamento di località Schito. Anche gli ultimi resti dell’uomo sono stati portati nella Sala Mortuaria dell’ospedale Santa Scolastica di Cassino per essere sottoposti a perizia medico legale. Intanto si rafforza l’ipotesi che quei resti appartengano a Elvio Delicata, scomparso il 2 luglio. Le indagini della Squadra Mobile di Frosinone seguono una pista precisa: una maglietta verde, un bermuda di jeans e una scarpa da ginnastica recuperati nella notte del 24 agosto. Le indagini proseguono a ritmo serrato.

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