DOPO 7 GIORNI NESSUNA TRACCIA DI ALISYA E SARAH

A distanza di sette giorni dalla scomparsa proseguono, ancora senza esito, le ricerche di Sarah e Alisya, le due sorelline originarie di Minturno rispettivamente di 16 e 12 anni. La vicenda è ancora avvolta nel mistero più profondo, facendo crescere l’apprensione dei familiari e dell’intera comunità.

Si cerca addirittura nel lago di Barrea e nei boschi che circondano la casa famiglia in cui erano le due sorelline.
Gli inquirenti non escludono alcuna pista investigativa. La Procura di Sulmona ha aperto un fascicolo per sottrazione di minori e sta analizzando tutti gli elementi raccolti nelle ultime ore. Tra questi, le immagini delle telecamere di videosorveglianza comunale che avrebbero ripreso alcuni veicoli transitati a poca distanza dalla struttura protetta negli orari compatibili con la scomparsa delle sorelline. Nella mattinata di sabato sono stati impiegati due cani molecolari per cercare di tracciare il percorso che Sarah e Alisya avrebbero fatto una volta uscite dalla struttura nella nottata tra sabato 6 e domenica 7 giugno. Si considera anche la pista del rapimento, quella del sequestro o ancora l’allontanamento volontario. I sommozzatori dei vigili del fuoco hanno anche ispezionato le sponda del lago di Barrea e le basi dei ponti.

La stanza della due ragazze, nella comunità educativa, è stata posta sotto sequestro. Mentre l’analisi dei telefoni cellulari in uso alle due ragazzine avrebbe fornito ai carabinieri elementi ritenuti utili alle indagini. La situazione familiare è diventata nel corso del tempo, sempre più conflittuale, fino all’intervento dell’autorità giudiziaria che aveva disposto l’allontanamento delle bambine dalla casa familiare. In alcuni atti, la madre era stata descritta come figura «manipolatrice», mentre entrambi i genitori erano stati indicati come non pienamente in grado di gestire la situazione in modo equilibrato. Solo nel maggio scorso, il padre Stefano, 39 anni, operaio a Minturno, aveva riacquistato la responsabilità genitoriale avviando parallelamente un percorso di riavvicinamento alle figlie.

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