La Procura della Repubblica di Cassino ha aperto un fascicolo contro ignoti dopo la morte di Sofja Rossi, la giovane di 31 anni prima dimessa dal Pronto Soccorso dell’ospedale Santa Scolastica di Cassino e poi deceduta dopo tre giorni nella sua abitazione di Pignataro Interamna nella bassa provincia di Frosinone.
Gli inquirenti procedono per omicidio colposo, vogliono capire le cause che hanno portato alla morte della ragazza e soprattutto se ci sono responsabilità dei medici che le hanno diagnosticato una cervicalgia. Una intera comunità scossa dal dolore, Sofja, originaria di Cesena ma residente a Pignataro con il compagno, era molto conosciuta per via del suo notevole impegno nell’attività agricola, gestiva insieme al compagno Stefano un attività di ortofrutta a San Giorgio a Liri. Per fare chiarezza sull’accaduto la procura ha disposto l’autopsia sul corpo di Sofja, solo dai risultati della necroscopia sarà possibile fare chiarezza sulla tragedia. Sofja era finita al pronto soccorso nella notte tra il 14 e il 15 luglio a causa di un forte dolore al collo, dimessa dopo aver effettuati tutti gli accertamenti del casso, era tornata a casa ma dopo tre giorni i dolori sono diventati più forti e quindi l’inaspettato decesso. Al momento non risultato denunce affettuate dai familiari e tanto meno indagati, la cartella clinica è stata sequestrata dai carabinieri.