CRISI STELLANTIS, LA MANIFESTAZIONE

Tutte le sigle sindacali puntano diritto alla manifestazione di Cassino programmata per venerdì 20 marzo. La crisi dell’automotive sta facendo registrare una ricaduta pesantissima sull’intero territorio. Una crisi che non colpisce soltanto i lavoratori del settore, ma investe trasversalmente ogni comparto produttivo, le famiglie, i commercianti e l’economia locale nel suo complesso. La voce che si alza da i sindacati è unanime, “Chi non comprende l’impatto di questa situazione non ha piena consapevolezza della gravità del momento che stiamo vivendo”. La Consulta dei sindaci del cassinate si è riunita per la seconda volta in meno di dieci giorni e lo ha fatto con tutti i rappresentanti dei diversi sindacati. Si è deciso di aderire alla manifestazione generale del 20 marzo, promossa unitariamente dalle sigle sindacali dei Metalmeccanici, territoriali e nazionali con un corteo che attraverserà le strade del centro cittadino.

Un sistema produttivo oggi messo a dura prova da una flessione nella produzione che è tra le più basse nella storia dell’impianto di Piedimonte San Germano. Dall’inizio dell’anno sono stati lavorati solo 12 giorni, le linee ripartiranno dopo il 10 marzo e stando alle anticipazioni di fonte sindacale ci saranno solo 6 giorni lavorativi fino alla fine del mese e poi si prevede un lungo stop fino a Pasqua.
Anche la Regione Lazio farà la sua parte, ha annunciato lo sblocco di 12 milioni di euro per la legge che sostiene l’Indotto. Anche il presidente di Unindustria Cassino, Vittorio Celletti, ha ribadito la necessità di strategie condivise per salvaguardare il tessuto produttivo locale.

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