CORRUZIONE PER I LAVORI TAV

Quarantanove sono gli indagati nell’inchiesta della procura di Napoli. Ci sono anche accuse di caporalato: operai di origine egiziana costretti a lavorare con turni da 20 ore. Dietro i lavori dell’Alta velocità Napoli-Bari si sarebbe consumata una diffusa corruzione, fatta di regalie di lusso, come l’utilizzo di una Porsche, il dono di un I-Phone, orologi Cartier e Longines, vacanze e minicrociere e mazzette nascoste nei regali natalizi. Dieci persone sono state arrestate e devono rispondere dei reati di corruzione per l’esercizio della funzione. Venti persone sono state invece raggiunte da misure cautelari nell’inchiesta su un presunto sistema di corruzione legato alle opere infrastrutturali per la linea ferroviaria ad Alta velocità e Alta capacità Napoli-Bari. Le accuse contestate a vario titolo sono intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro, emissione di fatture per operazioni inesistenti, corruzione per l’esercizio della funzione, corruzione per atti contrari ai doveri d’ufficio e favoreggiamento.

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