CONTROLLI IN AEROPORTO, IL BILANCIO

Oltre 96.7 milioni di euro movimentati in violazione degli obblighi previsti dalla normativa valutaria, 412 violazioni accertate e più di 2.5 milioni di euro sottoposti a sequestro.

E’ il risultato dei controlli svolti dall’inizio del 2026 presso l’aeroporto di Fiumicino dai Finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Roma e dai funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli dell’Ufficio delle Dogane Lazio 2.

Complessivamente, i controlli hanno consentito di intercettare movimentazioni di valuta per 131 milioni di euro.

I sequestri sono scattati in base alle nuove regole introdotte dal decreto legislativo n. 211 del 2024, che ha adeguato la normativa italiana alle disposizioni europee sul controllo dei flussi finanziari transfrontalieri di contante.

La riforma ha, infatti, inasprito le sanzioni e aggiornato le soglie per il blocco del denaro contante, introducendo una netta distinzione tra chi omette del tutto la dichiarazione doganale e chi la presenta in modo inesatto o incompleta.

L’analisi delle movimentazioni ha inoltre consentito di individuare le principali direttrici geografiche del contante in uscita: tra le destinazioni maggiormente ricorrenti figurano la Cina, con il 48,94% del totale considerato, e l’Egitto, con il 32,63%.

L’azione di vigilanza e i controlli transfrontalieri presso gli scali aeroportuali della Capitale rispondono all’obiettivo fondamentale di proteggere l’economia nazionale, prevenire l’introduzione di capitali ingiustificati nei circuiti esteri e di contrastare possibili fenomeni di riciclaggio, impedendo che ingenti somme di denaro contante escano dai circuiti legali.

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