Due distinte operazioni “Due Leoni” e “San Bartolomeo” che hanno generato gli accertamenti patrimoniali. Il contesto associativo era quello dedito allo spaccio di sostanze stupefacenti, all’usura, alle estorsioni ed all’intestazione fittizia di beni. Le risultanze di tali indagini, corroborate dai successivi approfondimenti di natura reddituale e
patrimoniale svolti dal Centro Operativo DIA di Roma, hanno permesso da un lato di delineare con precisione
l’elevata pericolosità sociale della compagine criminosa e dall’altro di far emergere l’evidente sproporzione tra i redditi dichiarati dai soggetti e i cospicui beni accumulati
nel tempo, ritenuti pertanto acquisiti illecitamente.
Complessivamente, nel corso delle attività di prevenzione erano stati sottoposti a sequestro 15 immobili, siti nelle provincie di Frosinone e di Pescara, 7 terreni, una società operante nel settore del commercio di automobili, numerosi rapporti finanziari ed autovetture per un valore
complessivo di oltre 2 milioni di euro.


