Antonello Lovato deve essere condannato a 22 anni. Sono queste le richieste dei PM nel processo che vede sul banco degli imputati il 39enne imprenditore di Latina. Le richeste dei PM Luigia Spinelli e Marina Marra sono arrivate al termine di una requisitoria durata quasi 2 ore. Prima del loro intervento, l’avvocato Antinucci, difensore di Lovato, ha chiesto l’acquisizione al Tribunale del libretto su cui sono stati versati i soldi di risarcimento per Soni e la sua famiglia. Poi ha preso la parola lo stesso Lovato affermando di volersi impegnare a stare vicino a Soni e agli altri famigliari di Satnam. La dottoressa Spinelli ha definito il caso gravissimo, il caso di un uomo la cui morte poteva essere evitata. La sentenza dovrebbe arrivare il 7 luglio dopo le arringhe difensive. L’udienza segna una tappa importante nel percorso di accertamento della verità e delle responsabilità per una vicenda che ha profondamente colpito l’opinione pubblica.
Secondo l’accusa, dopo il grave incidente sul lavoro che lo aveva mutilato e ferito in modo irreversibile, Satnam Singh non sarebbe stato soccorso tempestivamente, ma abbandonato davanti alla propria abitazione. Un comportamento che, se confermato in sede giudiziaria, rappresenterebbe una violazione dei più elementari principi di umanità e delle responsabilità che ogni datore di lavoro è tenuto a rispettare.







