CASO DI SARAH E ALISYA, PARLANO I LEGALI

Si spengono lentamente i riflettori sul caso di Sarah e Alisya , le due sorelline di Minturno scomparse dalla casa famiglia di Civitella Alfedena e trovate dopo quindici giorni di ricerche in un appartamento di Formia. La decisione della Procura di Sulmona è stata quella di porre all’obbligo di dimora mamma Valentina D’Acunto, il nonno Marco D’Acunto e il compagno della mamma Vincenzo Esposito. “Si sono assunti la loro responsabilità” ha detto il legale di mamma Valentina dopo gli interrogatori.

Hanno mostrato pentimento per ciò che hanno compiuto.

L’accusa per tutti e tre è quella di sequestro di persona mentre la donna di Formia, zia Sofia di ottanta anni, che custodiva Sarah e Alisya, risulta essere indagata.

Ora la valutazione dei fatti spetta all’autorità giudiziaria.cia di Latina.

Ai nostri microfoni ha parlato anche l’avvocato Giuseppe D’Amici, difensore anche lui di Valentina D’Acunto fino a qualche giorno fa, ha poi deciso di rimettere il mandato per sopraggiunti motivi personali e professionali. Il professionista era stato ingaggiato per seguire il procedimento civile e per presentare ricorso contro la sentenza che aveva affidato al padre la responsabilità genitoriale delle due ragazze. Tuttavia, a seguito del ritrovamento delle minori e degli sviluppi giudiziari, D’Amici ha dichiarato di non poter avallare i comportamenti e le scelte che hanno portato al loro occultamento.

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