Parte da Gaeta la sfida per il futuro del mare con la conferenza Nazionale “Ecosistema delle comunità costiere italiane, strategie e distretti”. L’iniziativa ha riunito istituzioni, operatori del comparto marittimo, rappresentanti del mondo imprenditoriale, associazioni e stakeholder del sistema mare per un confronto sulle prospettive di sviluppo della blue economy, della portualità e della nautica italiana. Il mare rappresenta un vero asset strategico nazionale, la grande infrastruttura naturale su cui costruire crescita, innovazione, occupazione e competitività.
Tra i temi centrali anche il prossimo Piano del Mare 2026–2028, che dovrà sostenere le comunità costiere, i distretti marittimi e le imprese del settore, accompagnando le sfide legate a innovazione, sostenibilità, digitalizzazione ed energie rinnovabili.
Nel corso della conferenza è stato inoltre presentato il Rapporto “Valorizzazione e sviluppo del comparto nautico e portuale nel Lazio – Primo studio strategico e mappatura – anno 2026”. Oggi il mare del Lazio non rappresenta più soltanto una risorsa economica tradizionale, è diventato uno spazio strategico dove si intrecciano sviluppo industriale, innovazione, sostenibilità, sicurezza, formazione e competitività internazionale. Dallo studio emerge che il comparto nautico regionale comprende 5.472 imprese attive distribuite lungo una filiera che include cantieristica, refitting, manutenzione, servizi portuali, logistica, noleggio, commercio e turismo nautico.
Il Lazio, secondo quanto emerso dal rapporto, non si configura ancora come un distretto manifatturiero nautico pienamente integrato sul modello delle regioni leader del settore, ma come «una piattaforma nautica avanzata», capace di attrarre domanda, gestire flussi e intercettare segmenti ad alto valore nel refit, nel diporto evoluto e nel turismo nautico.







