Si è ripetuta ancora, questa volta a Suio, una frazione del comune di Castelforte nel sud pontino, la tragedia che ha visto perdere la vita un bambino di sette anni. Sulla dinamica dell’incidente stanno lavorando i carabinieri della Compagnia di Formia e la procura della Repubblica di Cassino. Dai primi accertamenti il bimbo che si trovava in una piscina di uno stabilimento termale, sarebbe stato risucchiato da un bocchettone della vasca. Il tutto è accaduto intorno alle 15,00 di sabato, il bambino, di origini romane, si trovava in questa struttura con la famiglia per qualche giorno di vacanza.
Sul posto una ambulanza un’auto medica e una eliambulanza. Ogni tentativo di rianimare il piccolo è risultato vano.
La salma del bambino è stata messa a disposizione dell’autorità giudiziaria, con la procura di Cassino che coordina le indagini sul caso. Alle verifiche, delle quali si occuperanno i militari dell’Arma del comando provinciale di Latina, il compito di stabilire cosa sia successo, accertando eventuali responsabilità della struttura termale, una delle più all’avanguardia del sud della provincia di Latina.
Neanche una settimana fa, un altro ragazzo, in questo caso di 12 anni, è morto in una piscina idromassaggio in un hotel di Pennabilli, vicino Rimini, annegando dopo esser rimasto incastrato in un tubo di aspirazione.
La memoria va a Francesca Sara Basso, la ragazza originaria di Morolo nel frusinate, annegata nella piscina di un hotel di Sperlonga il 12 luglio del 2018
Nonostante i numeri siano nettamente migliorati rispetto a qualche decennio fa, gli annegamenti, secondo il Rapporto 2026 del ministero della Salute, realizzato con il coordinamento dell’Istituto superiore di sanità, nel biennio 2024-2025 ci sono stati 604 decessi per annegamento in Italia. Circa il 23% degli annegamenti riguarda bambini e giovani fino a 24 anni.







