È arrivata la conferma, grave intossicazione da ricina.
Proseguono le indagini sull’avvelenamento di mamma e figlia a Pietracatella in provincia di Campobasso. Gli inquirenti hanno posto sotto sequestro il cellulare della figlia superstite per un accertamento irripetibile. In procura a Larino è arrivata la perizia dell’istituto Maugeri di Pavia sull’avvelenamento di mamma e figlia. L’attenzione ora si concentra sulle ricerche, sulle chat, sugli appunti in cui sono indicati i pasti consumati durante le feste di Natale dalla famiglia Di Vita. Sotto la lente di chi indaga sulla morte per avvelenamento di Antonella Di Ielsi e Sara Di Vita finiscono ora gli ultimi cinque mesi della vita di Alice, la figlia maggiorenne sopravvissuta alla cena fatale perché quella sera era a mangiare fuori una pizza con gli amici. Nella vicenda sono stati indagati cinque medici accusati di omicidio colposo, ma gli inquirenti percorrono anche la strada dell’omicidio premeditato. Si cerca ora di indagare sui rapporti familiari. Numerosi gli interrogativi ancora aperti, sembrerebbe inoltre che le due donne decedute avessero ingerito la ricina più di qualche volta.


