Un sequestro preventivo nei confronti di due soggetti e tre società operanti nel commercio di autoveicoli e nel settore immobiliare, risultate indagate per sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte, autoriciclaggio e, in ultimo, per la responsabilità amministrativa degli Enti.
L’attività investigativa, coordinata dalla Procura della Repubblica di Viterbo, trae origine da una segnalazione relativa ad un ingente debito erariale accumulato da una società di capitali, pari a circa 800.000 €.
Dagli accertamenti è emerso che l’amministratore della società debitrice, attraverso un sofisticato meccanismo perpetrato con alienazioni fraudolente (tra cui autovetture di lusso come Porsche e Ferrari), ha trasferito la proprietà di veicoli ad una seconda società, riconducibile sempre al medesimo soggetto, con il solo scopo di svuotare il patrimonio aziendale, rendendo così inefficaci tutte le procedure di riscossione coattive.
Contestualmente, l’ideatore del disegno criminoso ha continuato a sottrarre dai conti aziendali ingenti somme, riversandole sui propri conti personali, impiegandole in attività economiche riconducibili alla società realizzata “ad hoc” dallo stesso.
Ulteriori riscontri fiscali hanno fatto emergere, altresì, che per continuare l’attività economica è stata costituita una “terza” società, formalmente amministrata da un familiare, sulla quale sono stati trasferiti tutti gli autoveicoli oggetto del commercio.







