L’attività svolta dalle forze dell’ordine si è chiusa in tempi brevi. Il 18 maggio scorso, tre individui tutti di Cassino, si sono resi protagonisti di gravi fatti di cronaca, per questo sono stati arrestati e dovranno rispondere di tentato omicidio, danneggiamento, furto aggravato, fabbricazione, detenzione e porto in luogo pubblico di un ordigno incendiario. Sono stati presi di mira due esercizi commerciali nel centro della città Martire. Per futili motivi, dopo una seta a bere e dopo aver aggredito un 41enne, i tre hanno pensato bene di mettere in atto un’azione ritorsiva. Reperirono una bombola di GPL per uso domestico, sottrassero un estintore da una stazione di servizio della zona e assemblarono un rudimentale ordigno incendiario, tipo molotov. Tornati sul posto, danneggiarono le vetrate dei due esercizi commerciali utilizzando la bombola e l’estintore come arieti e, successivamente, lanciarono l’ordigno incendiario all’interno di uno dei locali, provocando un principio d’incendio. Il tempestivo intervento dei Vigili del Fuoco e dei Carabinieri evitò conseguenze ben più gravi. Durante il sopralluogo furono rinvenuti elementi decisivi per accertare la natura dolosa del rogo, tra cui l’innesco utilizzato per l’accensione del dispositivo rudimentale.
Attraverso l’attenta analisi delle tracce e delle prove raccolte nell’immediatezza dei fatti, i militari dell’Arma sono riusciti in breve tempo a indirizzare le indagini verso tre soggetti già noti per precedenti di polizia. Considerata la gravità del quadro e la complessità dei reati ipotizzati, la Procura della Repubblica ha coordinato gli ulteriori sviluppi delle indagini che hanno permesso di acquisire altri elementi di responsabilità nei confronti dei tre indagati attraverso dichiarazioni di persone informate sui fatti ed acquisizioni di immagini di impianti di videosorveglianza.







