QUALITÀ DELL’ACQUA, INTERVIENE PALAZZO

“I risultati dei campionamenti effettuati da Goletta Verde lungo le coste del Lazio, resi noti in questi giorni, in alcuni casi sembrano restituire un quadro differente rispetto ai dati ufficiali sulla qualità delle acque di balneazione. A sostenerlo l’assessore alla regione Lazio Elena Palazzo. Chiede di fare chiarezza per evitare che i cittadini siano lasciati in balia di dubbi e interpretazioni che rischiano di creare una contrapposizione tra istituzioni e associazioni ambientaliste che, nei fatti, non esiste.

Le analisi hanno fatto registrare quattro punti fortemente inquinati e quattro inquinati. Hanno riguardato 16 punti a mare e 8 in foci di fiumi o canali per un totale di 24 punti.  

“La differenza fondamentale – spiega l’Assessore Palazzo – sta nelle finalità prima ancora che nelle metodologie dei monitoraggi. ARPA Lazio ha il compito istituzionale di verificare la balneabilità delle acque e di garantire la tutela sanitaria dei cittadini nelle aree destinate alla balneazione, dice l’assessore. Per questo, i controlli vengono effettuati secondo un calendario definito annualmente dalla Regione, da aprile a settembre, attraverso una raccolta sistematica e continuativa dei dati. La classificazione delle acque, inoltre, si basa sui risultati di un intero quadriennio, così da fornire un quadro serio e scientificamente robusto della qualità delle acque”.

“Goletta Verde – prosegue l’Assessore – opera invece con finalità differenti, attraverso campionamenti estemporanei che possono intercettare fenomeni transitori e di breve durata. Inoltre, la sua attività è spesso orientata verso le foci dei fiumi, dei fossi e dei canali, aree che per legge sono già escluse dalle zone destinate alla balneazione. È quindi evidente che si tratta di temi molto diversi. I risultati delle due attività non possono essere sovrapposti né utilizzati per trarre conclusioni sulla balneabilità delle acque senza considerare le differenti finalità dei monitoraggi”.

“I dati raccolti da ARPA Lazio nell’ultimo quadriennio e quelli registrati dall’inizio della stagione balneare in corso – sottolinea Palazzo – confermano un quadro complessivamente più che positivo, con un miglioramento strutturale e progressivo della qualità delle acque del Lazio. Questo non significa, naturalmente, che non esistano criticità da affrontare.

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